FANDOM


Kingdom Hearts: Chain of Memories è un sequel per Game Boy del gioco Kingdom Hearts. Pubblicato dalla Square Enix e sviluppato dalla Jupiter è stato rilasciato nel 2004. Secondo gioco della serie è però il terzo in ordine cronologico dopo Kingdom Hearts Birth by Sleep e Kingdom Hearts (gioco), è uno dei capitoli della Serie Xehanort.

StoriaModifica

Sora, Paperino e Pippo si ritrovano a camminare una strada che sembra non portare da nessuna parte. Vedendo Pluto che porta in bocca un foglio con il sigillo del Re iniziano a seguirlo. Il cane però li conduce ad un bivio. Di notte Sora si sveglia e incontra un uomo incappucciato che gli parla, le sue parole però sono incomprensibili. I tre amici decidono di seguire l'uomo misterioso, questa scelta li porta dinanzi a Il Castello dell'Oblio. All'ingresso del castello compare nuovamente l'uomo misterioso spiegando ai tre eroi che una volta entrati in questo luogo hanno dimenticato ogni abilità e che ogni cosa che vedranno farà parte dei loro ricordi. Più andranno avanti e più cose dimenticheranno. Alla fine consegna a Sora una carta e quest'ultimo la usa per proseguire avanti. Appena accede al secondo piano, Sora si ritrova alla Città di Mezzo e si rende conto di non avere più al suo fianco Paperino e Pippo. L'uomo incappucciato si mostra nuovamente spiegando all'eroe che d'ora in avanti dovrà combattere con le carte che troverà e che i suoi amici potranno aiutarlo in battaglia se verranno evocati con le loro carte. Proseguendo per la Città di Mezzo, Sora incontra i suoi amici Leon, Yuffie e Aerith che si sono scordati di lui ma sembrano ricordare vagamente il suo nome, Yuffie infatti dirà: "Non sei nelle mie memorie ma il mio cuore si ricorda di te". Subito dopo, Sora trova una porta posizionata nel vuoto e attraversandola si ritrova all'interno del castello. Qui incontra un nuova figura incappucciata che si presenta come Axel, soffio di fiamme danzanti. Sora ingaggia una battaglia contro Axel uscendone vincitore, quest'ultimo invece prima di scomparire darà nuove carte agli eroi. Nel frattempo, alcuni piani sotto terra, Riku è riuscito in qualche modo ad abbandonare il Mondo dell'Oscurità e si ritrova in una zona sicura ricoperta di Luce, e dopo essersi svegliato, una voce lo mette davanti alla scelta di rimanere lì al sicuro, oppure decidere di affrontare il suo destino. La voce gli dona la carta prodotta con i suoi ricordi della Fortezza Oscura e comincia la sua salita nel Castello dell'Oblio. La sua nemesi è l'ombra di Ansem, il quale non è altri che il frutto delle rimanenze dell'oscurità di cui un tempo ha subito il controllo. Ma né lui né Sora sono consapevoli che sono oggetto del desiderio di un misterioso gruppo chiamato Organizzazione XIII. Mentre Riku sale i piani in Castello dell'Oblio, Sora incontra vari Heartless. L'incontro da parte di Riku con un membro dell'Organizzazione XIII, Vexen, il quale decide di affrontarlo, è finalizzato alla raccoltà di dati riguardanti Riku, che userà successivamente per creare un clone. Diversamente dal vero Riku, che fa di tutto per reprimere l'Oscurità dentro di sé, il suo clone sceglie di abbracciarla completamente.La Copia di Riku combatte con il vero Riku in un paio di differenti occasioni, per poi scomparire, sconfitto. Intanto Sora combattere contro un membro dell'organizzazione, Larxen, che dopo essere stata sconfitta fa ricordare a Sora il nome di una sua amica dimenticata, Naminè. Capendo che la ragazza è prigioniera nel castello, Sora continua a salire per i vari piani fino a quando incontra il clone di Riku e, scambiandolo per il vero Riku, lo combatte sconfiggendolo. Una volta incontrata Naminè questa gli svela il nome dell'uomo misterioso che lo ha condotto nel castello, Marluxia. Proseguendo con il suo racconto, Naminè, spiega a Sora che Marluxia si sta servendo di lei per sottomettere il potere del Keyblade con dei falsi ricordi. Naminè in realtà non è mai stata sull'Isola del Destino, infatti il ricordo della ragazza è solo una menzogna, ma ormai Sora è andato troppo avanti nel castello e non riesce a ricordare nulla oltre lei. Naminè, sotto consiglio di Axel (in realtà un componente dell'organizzazione mandato per scoprire chi vuole tradire questa), riesce a dire la verità a Sora. Quest'ultimo decide di combattere e sconfiggere Marluxia. Dopo esserci riuscito il clone di Riku decide di andarsene per scoprire il significato della sua esistenza. Dopo aver chiuso la serratura nel 13 piano, Sora, Paperino e Pippo vengono posti dentro una macchina, dove si addormenteranno, da Naminè. Questo per far sì che i tre riacquistino i loro ricordi precedenti anche se dimenticheranno ogni evento accaduto dentro il castello. Il Grillo parlante allora decide prima di addormentarsi di scrivere nel Grillario la frase "Ringraziare Naminè" per non dimenticarsi della ragazza. Una volta chiusa la macchina, Sora si ritrova nell'oscurità dove viene però accompagnato dalla voce di Naminè, questa gli dice che per ricordare ogni cosa deve prima trovare la sua luce nell'oscurità. Sora riconosce nel buio Kairi, la sua luce, che schiarisce ogni suo ricordo. Naminè è intenta ad andarsene dicendo di essere felice di aver conosciuto l'eroe anche se lui non ricorderà di lei. Sora allora dice alla ragazza che in un modo o nell'altro riuscirà a far venire fuori anche i ricordi di lei. Nel frattempo, mentre Sora stava combattendo sulla sua via attraverso l'ultimo piano castello, Riku ha iniziato a distruggere gli esseri oscuri che incontra nelle profondità del suo cuore per ricondurre se stesso verso la Luce. "Ansem", che ha preso il corpo di Riku nel prequel, si prepara a riprenderne il controllo ancora una volta, ma è continuamente contrastato dall'intervento di Re Topolino. Sulla via, Riku combatte un altro membro dell'Organizzazione chiamato Lexaeus. Riku così usa le sue abilità oscure e scopre che Marluxia è stato ucciso. Egli confronta Zexion, un membro manipolativo dell'Organizzazione che si finge Sora, ma spronato dalle parole provenienti da una visione di Kairi, Riku abbraccia ancora una volta la sua oscurità in un modo più maturo, riuscendo a non diventarne nuovamente succube. Dopodiché Zexion scappa. Arrivando a Crepuscopoli (Twilight Town), Riku viene a conoscenza del fatto che "Ansem", colui che gli ha rinforzato il potere oscuro, non è altri che DiZ, una persona enigmatica che sembra interessato a Riku. DiZ manda Riku a parlare con Naminé, ma c'è un ultimo ostacolo da superare: l'incontro definitivo con il clone di se stesso, che dopo aver assorbito sotto suggerimento di Axel, l'essenza di Zexion, diventando più potente, ora avvisa di giustificare la sua esistenza trovando quale tra i due è il più forte. Dopo aver eliminato il clone in una feroce battaglia, Naminé che ciò che rimane del "vero" Ansem vive all'interno del suo cuore. Riku sceglie di fronteggiarlo, e dopo averne parlato con DiZ, "Ansem" viene liberato dal cuore di Riku per combattere nel primo piano sotterraneo. Dopo averlo sconfitto con successo, dichiara a Riku che finché l'Oscurità resterà al suo comando, ci sarà sempre uno stralcio di "Ansem" che risiederà nel suo cuore. Riku, dopo essersi incontrato con il Re Topolino qualche piano prima, è pronto a lasciare l'ingresso del Castello dell'Oblio, imparando da Naminé e dallo stesso Topolino, che sebbene l'Oscurità sia una parte significativa del suo cuore, può ancora usarla, come la sua luce, per combattere per il bene accanto ai suoi amici.

GrillarioModifica

Storia di SoraModifica

La saga di Sora I

I nostri amici potrebbero essere qui...
Questo è il pensiero che ci condusse fino al Castello dell’Oblio, il luogo governato dalle carte.
Un uomo misterioso diede a Sora una carta che ci portò, indovina un po’, alla Città di mezzo!
Scoprimmo che la città non era che un prodotto dei nostri ricordi. Nel cuore di Sora dimoravano molti altri mondi.
E fu proprio così che cominciò il nostro viaggio in questi mondi.

La saga di Sora II

Avemmo la sensazione che, a poco a poco, i nostri ricordi precedenti alla vista al castello stessero svanendo. Scomparvero addirittura i miei appunti sull’ultimo viaggio!
In compenso, però, sembrava che i ricordi dimenticati stessero affiorando nella mente di Sora... come nel caso della bambina che conosceva fin da piccolo.
Durante la battaglia con Larxene, Sora ricordò, finalmente il nome di quella bambina...
Naminé.

La saga di Sora III

Sora si era lanciato alla ricerca di Naminé ma, incredibile a dirsi, trovò Riku, il suo migliore amico che consideravamo disperso.
Sora era fuori di sé dalla felicità, tuttavia Riku si lanciò all’attacco, urlando: ”Ci penso io a proteggere Naminé!”
Cosa intendeva? L’incontro tra Sora e Naminé si sarebbe potuto rivelare infausto?
Sora si mise a caccia di Riku... e delle risposte.

La saga di Sora IV

Dunque i ricordi di Sora su Naminé erano falsi...
Marluxia desiderava il cuore di Sora, e la forza che esso conteneva. Ecco perché usò Naminè per creare falsi ricordi e depositarli nel cuore di Sora.
Una volta messa Larxene fuori gioco, ci dirigemmo all’ultimo piano per togliere di mezzo anche Marluxia. Rivolevamo i nostri ricordi.
Sora, inoltre, voleva tener fede alla promessa di cui aveva memoria. Forse Naminé non era sua amica ma, in fondo al cuore, Sora sapeva di doverla proteggere.

La Città di mezzo

La carta che ci diede l’uomo incappucciato ci condusse fino alla Città di mezzo, dove ritrovammo Leon, Yuffie e gli altri amici.
Leon sembrava non riconoscere Sora, ma ricordava il suo nome. Che strano... Apparentemente la sua memoria gli giocava strani scherzi.
Aerith intuì che la città stessa e tutti coloro che ci abitavano non erano che il frutto dei ricordi di Sora. Per quanto sembrasse assurdo, io credevo che avesse ragione.

Il Paese delle Meraviglie

Mentre inseguivamo il Bianconiglio, ci ritrovammo nel bel mezzo di un processo.
Dopo aver accusato Alice di averle sottratto i ricordi, la Regina di Cuori la condannò a morte!
Sora, però, decise di interrompere questo ingiusto processo, quindi liberammo Alice e ci mettemmo sulle tracce del vero colpevole.
Tuttavia, anche dopo aver sconfitto Trickmaster, la Regina non volle credere all’innocenza di Alice.
Fortunatamente Alice, che è molto furba, riuscì a convincere la Regina... Così nessuno ci rimise la testa!

Il monte Olimpo

Sora volle battersi con Ercole, e quindi decidemmo di partecipare ai giochi.
Ade, che desiderava sbarazzarsi di Ercole ad ogni costo, assoldò Cloud, che accettò la sua proposta, credendo di poter così recuperare i suoi ricordi.
Tuttavia nemmeno Cloud riuscì a sconfiggere Ercole. Ade allora intervenne in prima persona, ma noi lo sistemammo per le feste.

Agrabah

Aladdin aveva trovato la lampada magica nella Caverna delle Meraviglie e, grazie alla lampada, sperava di poter incontrare la bella Jasmine, la principessa di Agrabah.
Il genio custodito all’interno dalla lampada era in grado di esaudire tre desideri di chi la possedeva.
Aladdin voleva diventare un principe, per poter incontrare Jasmine ogni qualvolta lo desiderasse. Ma dopo aver impiegato due desideri per sbarazzarsi degli Heartless, Jafar gli sottrasse la lampada.
Jafar si trasformò in un genio, ma lo sconfiggemmo. La lampada tornò così in mano ad Aladdin.
Invece di trasformarsi in un principe, usò il suo ultimo desiderio per liberare l’amico Genio. Non volle fingere di essere qualcun altro. Al contrario, decise di farsi apprezzare da Jasmine per quel che era.

La Città di Halloween

Poiché il Dott.Finklestein aveva inventato una pozione che ripristinava i ricordi veri, gli Heartless furono attirati nella Città di Halloween.
Sora, subito interessato alla vicenda, andò con Jack a cercare Sally, che si era impossessata della pozione, spaventata dei suoi possibili effetti.
Il Baubau però, arraffò la pozione e la tracannò d’un colpo. Ma i suoi ricordi lo fecero impazzire.
E se tutti i ricordi, quelli veri, avessero fatto quest’effetto anche su di noi? Speravamo di no...

La balena

Geppetto stava cercando Pinocchio, quando fu inghiottito dalla balena. Però, non tutti i mali vengono per nuocere: nella balena c’era anche suo figlio!
Pinocchio si sentiva in colpa per essere scappato di casa e per aver messo in pericolo il padre, quindi si ingegnò per trovare il modo di uscire dalla balena.
Dopo lo scontro con una grande e potente Heartless, a Pinocchio venne un’idea: creando un bel trambusto, forse la balena li avrebbe sputati fuori...
Grazie al nostro aiuto, il piano ebbe successo. Pinocchio e Geppetto riuscirono a fuggire sano e salvi.

Atlantica

Ariel, la principessa di Atlantica, non riusciva a trovare il suo piccolo amico Flounder da nessuna parte, ed era in pensiero.
Ursula, la strega del mare, disse ad Ariel che Flounder era intrappolato nel mondo esterno, e che solo il tridente del re Tritone avrebbe potuto salvarlo.
Ariel era talmente preoccupata che rubò il tridente e lo consegnò ad Ursula, ma commise un errore: Flounder, in realtà, era prigioniero della stessa Ursula.
Grazie al potere del tridente, la strega del mare diventò un gigante, ma riuscimmo a fermarla. Alla fine, Ariel si decise a chiedere scusa a suo padre, il Re.

L’isola che non c’è

Peter Pan si imbarca clandestinamente sulla nave di Capitan Uncino per salvare Wendy, che era stata rapita.
Ma non appena Wendy fu in salvo, rivelò a Peter l’intenzione di tornare a casa, a Londra.
Wendy voleva dunque crescere e dimenticarsi di lui e dell’Isola che non c’è? Peter, stizzito, se ne andò via.
Nel frattempo, noi cercavamo di sbarcare dalla nave, ma Uncino ci sorprese sul ponte e ci catturò. Peter, però, tornò indietro e ci aiutò a sconfiggere il capitano.
Peter e Wendy si salutarono, tuttavia si promisero che un giorno si sarebbero rivisti.

La Fortezza Oscura

La Bestia accorse per salvare Belle dalle grinfie di Malefica ma, con grande sgomento, apprese che Belle, ingrata, aveva deciso di non seguirlo.
Eravamo dispiaciuti per lui, e così facemmo visita a Belle. Scoprimmo che la sua crudeltà era una messa in scena per proteggere il suo cuore e il suo amore dalla magia nera di Malefica.
Tuttavia, Belle non potè nascondere i suoi veri sentimenti per la bestia, e così Malefica le rubò il cuore.
Insieme alla Bestia, sconfiggemmo Malefica e restituimmo a Belle il suo cuore pieno d’amore.

Il Bosco dei 100 Acri

Pooh era rimasto senza i suoi amici, e allora Sora decise di aiutarlo a cercarli.
Forse si era identificato con Pooh: entrambi erano alla ricerca di amici perduti...

Crepuscopoli

La carta che ci diede Vexen ci condusse ad una città che nessuno di noi ricordava.
Tuttavia, Sora volle tener fede alla promessa fatta a Naminé, e decidemmo di proseguire.
A quel punto, Vexen sembrava voler dire qualcosa, ma apparve Axel e... Beh, Vexen non disse nulla. Né allora, né mai.

L’isola del destino

L’ultima carta ci condusse al luogo in cui Sora era cresciuto.
Sora si mise a girovagare per l’isola, un tempo teatro delle sue avventure, scrutando nei propri ricordi. Era alla ricerca di un modo per ritrovare la sua amica.
Tuttavia, quando trovò Naminé, gli fu rivelata la triste verità: nessuno dei ricordi che aveva di lei era vero.

Il Castello dell’Oblio

Infine, riuscimmo ad arrivare fino in cima, ma molti dei nostri ricordi erano svaniti. Sora non riusciva nemmeno a ricordare il nome della persona a lui più cara.
Però facemmo una promessa: nessuna distanza avrebbe potuto separarci, e la nostra amicizia sarebbe sopravvissuta anche se dimenticata.
Axel venne sistemato. Restava solo Marluxia. Egli ordinò a Naminé di cancellare i ricordi di Sora, ma lui non si lasciò intimorire.
Sora sapeva che le promesse non svaniscono tanto facilmente quanto i ricordi.

Storia di RikuModifica

La saga di Riku I

Riku, annoiato della sua vita sull’isola, sognava di visitare altri mondi.
I suoi desideri si avverarono quando le tenebre lo avvolsero e lo gettarono nel mondo tenero.
Mentre era alla ricerca di Kairi, incontrò Malefica, e accettò il suo aiuto.
Tuttavia, Malefica era interessata alla forza di Riku, e mirava a renderlo un suo servitore. Gli diede il potere dell’oscurità, che assunse il controllo su Riku non appena questi lo usò.
Ecco la ragione per cui Riku combatté Sora, il suo migliore amico, e si avvicinò ad Ansem, l’accolito dell’oscurità.
Tuttavia, il cuore di Riku venne liberato dalla luce di Sora. I due amici e il Re collaborarono per sbarrare la via all’oscurità, ma Riku vi rimase intrappolato.
Sarebbe mai tornato alla luce?

La saga di Riku II

Guidato da una voce misteriosa, Riku giunse nel mondo delle carte, dove incontrò solo esseri oscuri.
A Riku fu riferito che, come diretta conseguenza della scelta di abbracciare l’oscurità, il suo cuore non avrebbe potuto che accogliere ciò che è oscuro.
Riku, incapace di accettare tale destino, incontrò Ansem, che provò di nuovo a conquistarlo.
Il Re intervenne a difesa di Riku, ma Ansem non volle cedere la sua preda.

La saga di Riku III

Ecco la ragione per cui Riku dovette combattere l’oscurità che si celava dentro di lui. Tormentato dall’oscurità nel suo cuore, Riku incontrò una sua copia, un alter ego creato da Vexen, un membro dell’organizzazione.
La copia poteva governare l’oscurità a proprio piacimento, e accusò Riku di codardia, per aver rifiutato il suo lato oscuro.
Nel frattempo, i membri dell’organizzazione misero a nudo le proprie ambizioni: pare che Sora e Riku fossero la ragione per cui avevano assunto il controllo del castello... Perché?

La saga di Riku IV

Vexen di diresse verso la superficie con l’alter ego di Riku, ma Sora lo sconfisse.
Lexaeus affrontò Riku, deciso a farlo sottostare alla propria volontà con ogni mezzo.
Nonostante Riku avesse vinto, Lexaeus impiegò le sue ultime energie per trascinarlo nel regno dell’oscurità.
Lì, l’ombra di Ansem incombeva, ma Riku fu salvato di nuovo dalla luce del Re.

La saga di Riku V

Riku e Sora sconfissero, uno ad uno, tutti i membri dell’organizzazione, fra cui anche Marluxia, il signore del castello.
Zexion, sperando di scampare al pericolo, provò a manipolare i ricordi dell’isola su cui era cresciuto Riku.
Riku, ignorato dagli amici e aggredito da Sora, sembrava destinato ad essere spazzato via dalla luce, ma la voce di Kairi gli diede coraggio.
Liberatosi della paura dell’oscurità, capì che quello non era il vero Sora, e mandò all’aria la trappola di Zexion

La saga di Riku VI

Accettando l’oscurità celata dentro di lui, Riku acquisì un grande potere, ma anche Ansem si rafforzò.
Riku, sotto la guida dell’enigmatico DiZ, giunse a Crepuscopoli, sconfisse la propria copia e trovò Naminé.
Con lei riuscì a trovare Sora e i suoi amici, persi in un sonno profondo, in attesa del ritorno dei propri ricordi.
Naminé disse a Riku che per scacciare Ansem per sempre avrebbe dovuto dimenticarlo, ma Riku non volle rinunciare ai propri ricordi.
Riku decise di combattere a modo suo. Con l’aiuto del Re, si preparò allo scontro finale con Ansem.
Chi poteva dire se la sua scelta lo avrebbe condotto al regno della luce o a quello dell’oscurità?

GameplayModifica

KH:Chain of Memories ha un sistema di gioco completamente nuovo. Il sistema di battaglia ora si evolve intorno i ricordi di Sora, rappresentati come carte.

Sistema CarteModifica

Tipi di CarteModifica
  • Carte Attacco - Permettono svariati modi di attacco come suggerisce il nome. Sono rappresentate con vari tipi di Keyblade ed hanno il bordo rosso.
  • Carte Magia - Permettono di usare incantesimi, comeFire, Cure, Gravity, ecc. Hanno il bordo blu..
  • Carte Oggetto - Usate per ristorare l'attacco o la magia con Pozione o Etere, rispettivamente. Posso essere usate solo in battaglia ed hanno il bordo verde.

Carte SpecialiModifica

  • Carte Amici - Appaiono in battaglia in alcuni momenti e permettono di evocare in battaglia un alleato. Hanno il bordo verde come le Carte Oggetto.
  • Carte Nemici -Basate su nemici e Boss possono dare capacità offensive a Riku e difensive a Sora. Hanno il bordo nero e posso essere usate in modalità sleights.
  • Carte Gimmick - Appaiono solo durante alcune battaglie con i Boss. Caratteristica unica di queste carte è che hanno il bordo verde, valgono sempres 0. Quando vengono usate,i colori dello schermo si invertono, il Boss viene stordito , oppure l'arena di battaglia cambia dando vantaggio al nostro personaggio.

SleightModifica

Una speciale abilità che può essere appresa salendo di livello o ottenendola da un Boss. Alcuni esempi sono Sonic Blade, Strike Ride e Ars Arcanum. Alcuni di questi attacchi non comparivano in KH I come Fire/Blizzard/Thunder Raid, Homing Fira/Blizzara/Thundara, Blazing Donald.

Combinazioni CarteModifica

Le carte possono essere combinate in tre mazzi e un combo oltre ad avere un valore più alto avrà anche meno possibilità di rottura.

Gameplay di SoraModifica

Sora può usare qualsiasi carta e combinarle in tre mazzi diversi basta che ci sia una Carta Attacco nel suo mazzo e che non si superi il limite punti. Mentre il livello di Sora salve si può decidere se aumentare gli HP, i punti limiti oppure nuove abilità che risulteranno determinanti in alcuni punti del gioco. Inoltre si possono comprare ulteriori carte nei negozi Moogle oppure ottenendole uccidendo i nemici.

Carte StanzaModifica

Nel corso del gioco ci sono alcune carte che servono per aprire porte ed accedere a diverse stanze.

MondiModifica

Mondi RealiModifica

  • Il Castello dell'Oblio, l'unico mondo reale del gioco visto che gli altri mondi sono in realtà basati sui ricordi di Sora e Riku.

Mondi RicordoModifica

Reverse/Rebirth ModeModifica

Dopo aver finito il gioco con Sora si pone una nuova sfida la Reverse Mode. In questa modalità si potrà giocare con Riku che riceverà ognuna delle Carte Mondo in cui Sora è passato, tranne il Bosco dei 100 Acri. Riku, a differenza di Sora, non ha bisogno di tempo per ricaricare il proprio mazzo. Alcune Carte Nemico sono accessibili solo a Riku per poi essere sbloccate anche per Sora dopo aver completato il gioco.

Gameplay di RikuModifica

Salendo di livello Riku potrà aumenta gli HP, i DP (Dark Point) e gli AP (Attack Power). Dopo che l'Heartless di Xehanort tempra il cuore di Riku con l'oscurità si potranno utilizzare poteri oscuri che infliggeranno maggiori danni e permetteranno più facilmente la rottura delle carte nemiche. Quando i DP superano il numero 30, Riku entrerà automaticamente in Dark Mode. In questa modalità Riku può usare attacchi speciali come Dark Aura, Dark Firaga e Break Dark (gli stessi attacchi utilizzati dalla replica di Riku durante la storia di Sora). La durate della Dark Mode dipende dalla quantità di DP posseduti, quando il contatore raggiunge lo zero Riku tornerà normale. Questa modalità può essere utilizzata molte volte durante una battaglia.

Non avendo Riku l'accesso alle Carte Amico di Sora ne può utilizzare solamente un'altra, la carta di Topolino. Utilizzandola si evocherà Topolino che guarirà Riku, questa carta è stata creata appositamente visto che Riku avrà poche possibilità di curarsi in battaglia.

Kingdom Hearts Re:Chain of MemoriesModifica

Remake di Kingdom Hearts:Chain of Memories, è stato rilasciato in un cofanetto insieme a KH II Final Mix +. Il gioco è stato completamente rifatto in 3D con doppiaggio giapponese. Il gioco è stato rilasciato solo in Giappone e Nord America.

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale